Allarme stipendi al Cristo Re: lo lanciano circa cinquanta lavoratori della struttura, nel sit in organizzato dalla Nursind davanti all'entrata di via delle Calasanziane. "Vergognatevi! Perché non ci pagate? Spiegatelo ai nostri figli" recita lo striscione affisso accanto al cancello centrale, dove ogni giorno entrano 600 dipendenti, mentre fischietti e cori come "Solo rubare! Sapete solo rubare" scandiscono la protesta. È il segretario provinciale della Nursind Marco Lelli a spiegare il perché della rabbia dei dipendenti, soprattutto infermieri: "Vogliamo avere certezza sul pagamento degli arretrati: sono tre mesi che non prendiamo le competenze accessorie, come i festivi e il notturno. L'ultimo stipendio è datato 7 febbraio, voci di corridoio fanno pensare che la situazione si sblocchi ad aprile o addirittura a giugno. Finora non è arrivato nessun comunicato ufficiale dalla direzione dell'Ospedale". E allora i lavoratori rispondono con nuove iniziative: "C'è una collega al 7º giorno di sciopero della fame - racconta Lelli - Domani saremo in assemblea dentro il Cristo Re per vedere altre forme di protesta: non tralasciamo l'idea di salire sul tetto". Cosa blocca la risposta dell'amministrazione? "Il Cristo Re è sotto concordato preventivo, perché sta cambiando gestione - precisa il rappresentante sindacale - da Ente morale sta passando al gruppo Giomi, ma questo non è facile se non c'è l'accreditamento bancario. Con questa scusa per ora hanno fermato il pagamento degli arretrati". Per facilitarlo i dipendenti "la scorsa estate hanno accettato la conciliazione dove si rinunciava a tutto il pregresso per poter agevolare l'ingresso del nuovo proprietario. Loro i sacrifici li hanno fatti, l'azienda no". Lelli sollecita a questo punto "l'intervento della Regione, però di fatto, a parte le voci di corridoio, di ufficiale non è giunto nulla a parte le promesse". (omniroma.it)