"Gli infermieri non lasceranno soli i pazienti oncologici nei mesi estivi"

http://www.lanazione.it/

Cesario, segretario Nursind, all’Asl: "Attinga dalla graduatori e assuma"

Prato, 6 giugno 2014 - «Vogliamo rassicurare i pazienti che dovranno usufruire delle terapie oncologiche in estate: anche se il settore chiuderà fisicamente le porte dal 20 giugno, personale qualificato e uno del day hospital, li seguirà nelle degenze in cui saranno collocati. Il reparto del primo piano, sarà chiuso e tutto questo accade perché l’Asl non assume infermieri, e perché alcune organizzazioni sindacali, non si sono ribellate all’assurdo piano ferie, anzi approvandolo in pieno».

A parlare è Roberto Cesario, segretario del Nursind, il sindacato della professione infermieristica, che si fa portavoce dei tanti colleghi che rappresenta. «Non saranno lasciati da soli questi pazienti, perché molti di loro devono essere seguiti anche dopo la terapia per problemi che possono conseguire alla somministrazione dei farmaci — prosegue il rappresentante del Nursind — In oncologia si crea un rapporto stretto e umano che va al di là del semplice rapporto professionale, per cui molti pazienti si affezionano alle persone che li seguono passo passo nel loro itinerario di cura. Anche se gli utenti saranno spostati in altre aree, come medicina, malattie infettive o geriatria, l’azienda ha dato la possibilità a un infermiere del day hospital di uscire e seguirli mentre agli infermieri che saranno distribuiti nei vari settori si affiancherà anche la professionalità degli altri colleghi».

Nel caso di una malattia oncologica le terapie oltre ad essere sinonimo di speranza e di cura possono suscitare molte preoccupazioni, incertezze e paure. Con la cura, può comparire la sofferenza, alcuni possibili cambiamenti nel corpo possono rendere visibile anche agli altri la malattia: intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia, trapianto, cure ormonali, perdita di capelli, sono parole che spaventano ed è normale. È partendo proprio da queste considerazioni che il segretario provinciale del Nursind Prato rassicura «pazienti oncologici e loro familiari che l’assistenza sanitaria sarà garantita come sempre, senza che nulla venga a mancare, e che le terapie saranno preparate e somministrate dallo stesso personale infermieristico».

Quello che non torna a Nursind è «come si è arrivati a questa situazione nell’organizzare il personale per i mesi estivi. Anche al Misericordia e Dolce, per esempio, veniva chiusa oncologia, ma veniva creata un’area apposita per questa delicata attività ospedaliera. Lo stress e il carico di lavoro per gli infermieri che con grande dedizione e coinvolgimento si impegnano nell’assistenza a certi tipi di pazienti non è da sottovalutare. Specialmente perché dopo sei mesi di rodaggio in spazi nuovi e un primo assestamento al Santo Stefano per tre mesi devono cambiare ancora.

E il problema della carenza di personale si manifesta anche in altri settori delicati come a neonatologia, dove gli infermieri passeranno da tre a due e nelle sale operatorie, alcune delle quali saranno chiuse per le ferie estive diminuendo l’attività. Alcuni di questi infermieri saranno destinati ad aree come la rianimazione. E ancora: l’azienda ha preso del personale dalle agenzie interinali per andare a riempire i vuoti in rianimazione... Secondo noi la battaglia deve essere un’altra: l’azienda deve assumere personale professionale e si dovrebbe mettere avanti in vista di settembre.

Per quanto riguarda il personale noi come Nursind ci siamo opposti all’accordo siglato sul piano ferie fra Asl 4 ed alcune organizzazioni sindacali. Per noi l’Asl dovrebbe attingere alla graduatoria e assumere personale, visto anche che con la chiusura del 118 si sono persi 10 infermieri. Non diciamo di assumere personale per inserirlo nella rete di emergenza urgenza, semmai di distribuirlo in altri settori sguarniti. E poi ci meravigliamo se gli infermieri disoccupati emigrano in altri Paesi».