Cassazione Civile – (licenziamento dalla dipendente ASL che timbra il cartellino fuori sede)

La Corte d'appello di Torino, all’esito dell’impugnazione proposta da una dipendente ASL, ha evidenziato l’adeguatezza della sanzione del licenziamento rispetto al fatto contestato in considerazione della natura dolosa della condotta realizzata reiteratamente dalla lavoratrice la quale, nonostante la negata autorizzazione del superiore a svolgere la propria attività lavorativa fuori sede, per un lungo periodo di tempo aveva timbrato il cartellino altrove.

Il comportamento, ha osservato il giudice di secondo grado, denota pervicacia nel disattendere le regole datoriali ispirate ad un regolare funzionamento dei servizi ed alla possibilità di effettuare controlli in relazione ad esso, per cui non poteva esservi dubbio sul fatto che in tal modo veniva ad essere oggettivamente leso il necessario vincolo fiduciario.

La Suprema Corte ha condiviso le conclusioni del giudice d’appello.

[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]