RISULTATO POSITIVO DEL TAVOLO SUL PRECARIATO AL MINISTERO DELLA SALUTE

Risultato positivo del tavolo sul precariato al Ministero della Salute. Il Nursind: “con questo documento inizia un percorso di stabilizzazione dei precari che non sarà facile ma è volontà comune di sindacati e Ministero cercare assieme soluzioni al problema”.

Il Nursind, il sindacato rappresentativo degli infermieri, all’indomani dell’incontro al Ministero della Salute giudica positivamente l’esito del lavoro svolto con il sottosegretario l’On. Paolo Fadda sulla bozza di DPCM per la stabilizzazione dei precari in sanità.

“Certamente – dichiara Andrea Bottega segretario nazionale Nursind – è stata massima la disponibilità del sottosegretario e dei dirigenti del Ministero ad ascoltare e accogliere ove possibile le richieste dei sindacati pur, per necessità, dovendo muoversi nei limiti posti dalla legge 125/2013”. Il testo, è bene dirlo onde evitare false aspettative, è uno strumento che dà la possibilità alle Regioni di stabilizzare il personale precario secondo i criteri in esso individuati. Il percorso è al suo inizio e dovrà ora passare con il parere del Ministero della Funzione Pubblica e del MEF, che possono modificarlo, nonché il recepimento attraverso un accordo in conferenza Stato-Regioni. I limiti (l’esclusione delle forme di lavoro atipiche non subordinate, circa 7.000 unità; la difficoltà delle regioni soggette a piani di rientro) e la temporalità stabilita (entro la fine del 2016) siamo consapevoli che non esauriscono il fenomeno del precariato, tuttavia ne consentono una prima risposta ad un problema complesso che attualmente riguarda circa 30.000 persone.

Il DPCM, come modificato di comune accordo, dispone che le regioni possano bandire concorsi con riserva di posti per chi, negli ultimi 5 anni, può vantare un periodo lavorativo a tempo determinato anche non continuativo di 3 anni anche presso diversi enti del SSN. Sono fatte salve le procedure di mobilità, lo scorrimento delle graduatorie in essere e la stabilizzazione senza ulteriore concorso per chi è già in graduatoria utile. Le graduatorie dei concorsi riservati hanno valenza regionale per cui un’azienda che non ha disponibile una graduatoria può attingere a quella di un’altra azienda che ha bandito il concorso con riserva dei posti.

Il Sottosegretario Fadda si è inoltre impegnato a emanare una direttiva che proroghi il personale precario, i cui contratti scadono al 31.12.2013, fino alla fine del 2016.

L’incontro è stato anche l’occasione per contatti informali sull’esito del tavolo delle competenze infermieristiche avanzate e che ci sembra procedere con la volontà di una sua chiusura.

Rimangono aperti i temi di forte preoccupazione del sindacato infermieristico che interessano la disoccupazione infermieristica giovanile e gli standard assistenziali che potrebbero rilevare sorprese poco gradite se considerati come occasione di taglio del personale nelle strutture ospedaliere.

Auspichiamo che i prossimi incontri tematizzino anche questi importanti argomenti:

TESTO BOZZA DPCM 3 DICEMBRE 2013

DOCUMENTO FIRMATO MINISTERO SALUTE ESITO TAVOLO PRECARIATO 3 DICEMBRE 2013