
“In merito a quanto apparso di recente su alcuni organi di stampa, circa l’installazione di apparecchi di videosorveglianza su alcuni mezzi di soccorso che operano in ambito del sistema di emergenza urgenza dell’Azienda USL 11 di Empoli; mezzi tra l’altro destinati ad “ospitare” personale Infermieristico dipendente dell’Azienda (le “India”), ci preme sottolineare che, a parte qualche “uscita” sulle testate giornalistiche locali, tale “progetto”, se di progetto si parla, non è mai stato posto all’attenzione delle OO.SS, ne abbiamo mai ricevuto nessuna informativa a riguardo. Di recente si è tenuta opportuna concertazione sull’intero assetto e collocazione dei sistemi di videosorveglianza di tutta l’azienda in cui le telecamere predisposte sui mezzi di soccorso non figurano.
In data 1 aprile 2014, a seguito di alcune segnalazioni, abbiamo ufficialmente richiesto alla direzione aziendale, l’immediata sospensione dell’installazione di queste telecamere con apertura di un tavolo di confronto. Nessuna risposta ci è pervenuta da parte dell’azienda ne, tale argomento, è stato inserito all’ordine del giorno dei prossimi incontri.
Riteniamo un atteggiamento incomprensibile da parte della direzione aziendale, specie quando si tratta di una situazione palesemente in contrasto con la normativa vigente (Statuto dei lavoratori, art.4 Legge 300/70) che vieta l’ utilizzo di qualsiasi sistema di ripresa che possa in qualche modo essere utilizzato per il controllo dell’attività lavorativa.
Vorremmo poi fare una riflessione circa l’opportunità di questa iniziativa, in un momento storico di riorganizzazione di tutto il sistema dell’emergenza urgenza regionale incentrato sulla revisione della spesa e sull’appropriatezza, che porterà tra l’altro alla chiusura della centrale operativa di Empoli. Al contrario, le richieste avanzate da anni per l’installazione di telecamere al parcheggio incustodito di Avane, luogo di continui atti vandalici, sono rimaste inascoltate”.
Giampaolo Giannoni, Segretario provinciale Nursind