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PRATO. Un esposto inviato al prefetto, al questore, al sindaco di Prato, al direttore generale dell’Asl 4 e della Dea per chiedere maggiore sicurezza al pronto soccorso con l’attivazione di un posto di polizia ventiquattr’ore su ventiquattro. A presentarlo è il sindacato Nursind che, a firma del segretario provinciale, Cesario Roberto, segnala «le ripetute aggressioni, che ormai perdurano da troppo tempo, subite dal personale sanitario in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato - scrive il sindacalista - Il Nursind ha segnalato la grave situazione anche alla stampa locale, ma purtroppo ad oggi nessun intervento è stato posto in essere per risolvere i gravi episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari durante il normale svolgimetno del servizio».
«Non può non essere sottolineato come i problemi segnalati siano dovuti anceh alle carenze strutturali, dove mancano ad esempio accessi controllati, con grave pericolo della sicurezza dei lavoratori e dei pazienti, che non può essere ulteriormente tollerato - aggiunge Cesario - Le guardie giurate in servizio attivo presso il pronto soccorso prestano la loro attività in modo esemplare intervenendo sempr eimmediatamente ma, nella maggior parte dei casi sono costrette a chiamare il 113 oppure il 112 per poter risolvere le varie situazioni che spesso evolvono reapidamente e criticamente».
Quindi la conclusione, «Affinchè venga posto fine a questi gravi fatti, si ritiene opportuno ed ormai indispensabile, attivare il posto di polizia di Stato con orario H24