PORDENONE. Si sono presentati in 560, ma solo tre hanno superato la preselezione e, ironia della sorte, ora potrebbero anche essere bocciati all’esame vero e proprio. La vicenda, “tutta italiana” tuona Gianluca Altavilla, segretario del Nursind, è quella avvenuta al bando di selezione per infermieri professionali pubblicato dal Cro di Aviano, che dovrebbe avere valenza di area vasta e quindi stilare una graduatoria da cui potranno attingere anche l’azienda ospedaliera e quella sanitaria. Una graduatoria che però rischia di essere inesistente.
La fase di preselezione il Cro l’ha affidata a una agenzia di Milano – al bando avevano partecipato circa 1.400 candidati – che si è occupata di stilare i test. «Ma si può chiedere “Cos’è l’oscurantismo” a persone laureate in scienze infermieristiche, con master? Nel momento in cui in provincia mancano almeno una sessantina di infermieri rischiamo di averne, se va bene, solamente tre da per rimpinguare l’organico. A voler pensar male vien da chiedersi se non sia stato fatto apposta».
Cultura generale, logica, poche domande invece, secondo il sindacato, su quelle che sono le situazioni cliniche più frequenti nella professione. «Purtroppo nel bando c’è scritto che il Cro non si prendeva alcuna responsabilità nei confronti dell’operato dell’agenzia – evidenzia Altavilla -. Per quel che ci riguarda siamo pronti a ogni azione di tutela, anche legale. Il ricorso, se sarà possibile, sarà gratis per gli aderenti perché non si può chiedere a infermieri disoccupati, che magari arrivano da lontano e hanno già sostenuto spese, di spendere ancora. Mi auguro solo che l’assessore Telesca contatti solleciti la dirigenza del Cro per fare chiarezza».
In casa Cro in realtà l’operazione di verifica è già partita. «Stiamo esaminando il caso che è sicuramente sorprendente – sottolinea il direttore generale Piero Cappelletti -. Avendo però ricevuto solo segnalazioni generiche dovremo vedere tutti i quesiti e questo richiede tempo. Annullare la selezione? Valuteremo».